Il Mezzabarba mette a disposizione le sue 12 telecamere
Primo obiettivo: controllo di writers e lotta ai vandalismi
Patto tra Comune e Questura per condividere le immagini degli occhi elettronici posti in Piazza Vittoria, Duomo, Vicolo
Regisole, piazza Cavagneria 1 e 2, Leonardo Da Vinci, della posta, del Lino, via Siro Comi 1 e 2, piazza Minerva e Stazione.
Un sistema, quello che permette anche alla Questura di Pavia, di controllare il territorio mediante le telecamere installate
da palazzo Mezzabarba, potenziato negli scorsi mesi. Un upgrading, questo il termine tecnico, che rende possibile inquadrare
una moneta a una distanza di 500 metri: e questo grazie a potenti ottiche, di fabbricazione giapponese, in chiave
antivandali. I writers sono avvertiti.
Le dodici telecamere sono dunque collegate sia alla sala controllo primaria del comando di polizia Locale, sia alla sala di
controllo secondaria della Questura. Occhi puntati sulla città, ma nel rispetto della privacy, naturalmente. Il sindaco di
Pavia, Piera Capitelli: "Sono favorevole alla tecnologia al servizio dell'uomo, che fa stare bene la popolazione perché
aumenta la percezione di sicurezza". Occhi elettronici, quelli puntati sulla città, anche con l'obiettivo di contrastare il
degrado: "La cura della città – ha aggiunto il primo cittadino – acquisterà in futuro un'importanza sempre maggiore". Il
questore di Pavia, Paolo di Fonzo, ha parlato di sicurezza che si fa sistema, di valido contributo alla gestione dell'ordine
pubblico, al contrasto dell'illegalità in senso lato, come ad esempio il vandalismo. Un patto, quello tra Comune e Questura,
che va nella direzione giusta, come d'altronde dimostrano i dati: "In questi ultimi tre, quattro mesi abbiamo constatato un
calo diffuso dei tassi di criminalità, in particolare del numero dei furti nelle abitazioni", ha detto il questore di Pavia.
Le immagini trasmesse dagli occhi elettronici saranno quindi condivise dalla polizia locale e dalla Questura, ma intanto
negli ultimi mesi sono entrate in funzione due nuove telecamere in via Siro Comi, area sensibile per la presenza di tanti
locali per giovani, dove in passato non sono mancate le proteste dei residenti per gli schiamazzi notturni. L'alta
definizione delle immagini è resa possibile dalla presenza di una rete di fibre ottiche, tutto il sistema è stato realizzato
da Pavia Network ad un costo decisamente inferiore a quello di mercato. Chi pensasse di farla franca la notte, si
sbaglierebbe di grosso: il sistema di video sorveglianza è infatti dotato di tecnologia per la visione notturna. Un bel
vantaggio per le forze dell'ordine, ma solo un vantaggio. Nessuna telecamera può infatti sostituire l'azione di controllo
del territorio da parte degli agenti di polizia. Il sistema di video sorveglianza non è accessibile dall'esterno. La
conservazione delle immagini deve essere limitata a poche ore o, al massimo, a 24 ore successiva alla rilevazione.
D'altronde rigide norme a tutela della privacy regolano l'archiviazione delle immagini registrate.
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