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La Provincia Pavese - 24 Aprile 2008
La strategia contro il crimine
Comune e Questura, un patto contro il crimine

Il Mezzabarba mette a disposizione le sue 12 telecamere
Primo obiettivo: controllo di writers e lotta ai vandalismi


Patto tra Comune e Questura per condividere le immagini degli occhi elettronici posti in Piazza Vittoria, Duomo, Vicolo Regisole, piazza Cavagneria 1 e 2, Leonardo Da Vinci, della posta, del Lino, via Siro Comi 1 e 2, piazza Minerva e Stazione. Un sistema, quello che permette anche alla Questura di Pavia, di controllare il territorio mediante le telecamere installate da palazzo Mezzabarba, potenziato negli scorsi mesi. Un upgrading, questo il termine tecnico, che rende possibile inquadrare una moneta a una distanza di 500 metri: e questo grazie a potenti ottiche, di fabbricazione giapponese, in chiave antivandali. I writers sono avvertiti.

Le dodici telecamere sono dunque collegate sia alla sala controllo primaria del comando di polizia Locale, sia alla sala di controllo secondaria della Questura. Occhi puntati sulla città, ma nel rispetto della privacy, naturalmente. Il sindaco di Pavia, Piera Capitelli: "Sono favorevole alla tecnologia al servizio dell'uomo, che fa stare bene la popolazione perché aumenta la percezione di sicurezza". Occhi elettronici, quelli puntati sulla città, anche con l'obiettivo di contrastare il degrado: "La cura della città – ha aggiunto il primo cittadino – acquisterà in futuro un'importanza sempre maggiore". Il questore di Pavia, Paolo di Fonzo, ha parlato di sicurezza che si fa sistema, di valido contributo alla gestione dell'ordine pubblico, al contrasto dell'illegalità in senso lato, come ad esempio il vandalismo. Un patto, quello tra Comune e Questura, che va nella direzione giusta, come d'altronde dimostrano i dati: "In questi ultimi tre, quattro mesi abbiamo constatato un calo diffuso dei tassi di criminalità, in particolare del numero dei furti nelle abitazioni", ha detto il questore di Pavia. Le immagini trasmesse dagli occhi elettronici saranno quindi condivise dalla polizia locale e dalla Questura, ma intanto negli ultimi mesi sono entrate in funzione due nuove telecamere in via Siro Comi, area sensibile per la presenza di tanti locali per giovani, dove in passato non sono mancate le proteste dei residenti per gli schiamazzi notturni. L'alta definizione delle immagini è resa possibile dalla presenza di una rete di fibre ottiche, tutto il sistema è stato realizzato da Pavia Network ad un costo decisamente inferiore a quello di mercato. Chi pensasse di farla franca la notte, si sbaglierebbe di grosso: il sistema di video sorveglianza è infatti dotato di tecnologia per la visione notturna. Un bel vantaggio per le forze dell'ordine, ma solo un vantaggio. Nessuna telecamera può infatti sostituire l'azione di controllo del territorio da parte degli agenti di polizia. Il sistema di video sorveglianza non è accessibile dall'esterno. La conservazione delle immagini deve essere limitata a poche ore o, al massimo, a 24 ore successiva alla rilevazione. D'altronde rigide norme a tutela della privacy regolano l'archiviazione delle immagini registrate.
 
I nuovi servizi
Intervista Ing. Savino
Comune e Questura, un patto contro il crimine
Speciale SMAU 2006
Servizio del TGR RAI Lombardia
 
 
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